Nel giardino di Montalbano…..
L’aria tiepida della sera e la luce morbida del tramonto che scolora tra colonne greche e scorci di mare cristallino. È l’atmosfera che avvolge chi penetra i silenzi del Giardino della Kolymbetra, 5 ettari di agrumi, ulivi e piante rare tra il Tempio dei Dioscuri e il Tempio di Vulcano, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento. Quest’estate, il 26 luglio, il 2 e il 9 agosto, in occasione della Notte fra gli aranci, lo si potrà visitare dal tramonto in poi. Lasciandosi condurre da guide esperte e dalle note di un concerto en plen air. Riaperto nel 2001 dopo anni di incuria, è un’eredità del tiranno agrigentino Terone (480 a.C.), che volle trasformare questa terra in una grande piscina (in greco, Kolymbetra). Con il passare degli anni la zona fu adibita a orto e agrumeto, un Eden inaspettato, dove la macchia mediterranea si alterna a gelsi, carrubi, fichi d’india, mandorli, giganteschi olivi saraceni. Riparo dalla calura estiva e luogo di riflessione, Kolymbetra ispirò il romanzo I vecchi e i giovani di Luigi Pirandello, nato poco lontano, in contrada Caos, in una casa ora visitabile (tel. 0922.51.18.26).
Alle falde dei pendii di Caos, Porto Empedocle (tel. 0922.53.54.04, www.prolocoportoempedocle.it) riporta a ritmi marinari. Borgo di pescatori e approdo marittimo di Agrigento, nel Quattrocento fu uno degli scali più importanti dell’isola, ampliato poi da Carlo III di Borbone con materiali di recupero del Tempio di Giove. Difeso dalla cinquecentesca Torre Carlo V, probabile futura sede del Museo del Mare, Porto Empedocle, per molti, è semplicemente Vigàta, il paese di Montalbano, il personaggio più noto dello scrittore Andrea Camilleri, empedoclino doc. Un luogo che Sconquista per l’immutabilità dei suoi riti: lo struscio lungo via Roma, tra palazzi liberty, le conversazioni al Caffè Vigàta gustando cannoli di ricotta fresca e biscotti regina.
La cucina è il fiore all’occhiello. Interpretata con semplicità e fantasia alla Grotta di Vigata (tel. 0922.53.08.27, da 30 €), aperto qualche anno fa in un vicolo del centro da Fortunato, ex pescatore. Sapori veraci anche alla Trattoria Pirandello (salita Gibilaro, tel. 0922.63.61.76, 30 €), e da Sapore di Mare (c.da Marinella 14, tel. 0922.63.63.83) dove il pescato arriva dalla barca di proprietà. Con l’estate si conquistano i chilometri di arenili alle porte del paese. Dal lido attrezzato del Golden Beach alle spiagge libere che incorniciano la maestosa Scala dei Turchi, una falesia di marna bianca dove il tempo ha inciso una scalinata naturale. Per godere delle sue anse, l’ideale è un’escursione in barca a bordo del confortevole Mirtillo (cell. 333.52.59.244/333.24.64.31), che organizza anche picnic e fa soste per il bagno al largo di Cappiddazzu o Pergole, alle piscine di Cala Rossello e agli scogli dello Zito e della Zita. Chi vuole fare un tuffo di primo mattino può scegliere Villa Romana (lungomare Nettuno 1, tel. 0922.53.53.19, doppia da 150 €), quattro stelle con una quarantina di camere vista mare, piscina e spiaggia attrezzata. A pochi passi, mosaici e resti della omonima dimora risalente al I secolo d.C. In collina, la Fattoria Mosè affitta appartamenti (2-6 persone) tra ulivi secolari (tel. 0922.60.61.15, b&b da 48 € a persona). Ottime le prime colazioni con marmellate di agrumi, frutta, ricotta e mandorle. Più elegante ed esclusiva la Foresteria Baglio della Luna (c.da Maddalusa, Valle dei Templi, tel. 0922.51. 10.61,, doppia da 200 €), 23 camere e un ristorante ricavati nella torre (XII sec.) e nella foresteria (XVI sec.) all’interno di una corte cinta da mura secolari. Un luogo di delizie, con spiaggia privata e centro wellness.
